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198 sciando , cui, pure alcuni di loro non credo. no una softanza da se , perchè non è un og. getto che cade sotto i senfi : queſti secondi poi, dico i divoti, e pil, 1 primi lor affetti e premure diriggono verso Dio ìl più semplice di tuttigliefleri , e in lui son tutti; in secondo luogo tengon cura di lor anima, e in quanto solamente più dapreflo riguarda il lor Fattore : del corpo poi non curano più che tanto, e le dovizie, le hanno in conto di putredine , e lezzo, che’ fi spregia e s° abborre . E se a ma. neggiare han mai cose di quefta natura, non lo fanno se non da necessità ftretti, e con faltidio, e pena ; e se ne hanao e ne posseggono, è come se non fosser loro. Come poi diverfi di natura sono gli oggetti dell’ attenzione, e della premura in queſti, e quegli, così diverſi ha gradi ciascuno di quefti oggetti. Primamente i senfi ( o fia il sentimento ) se bene abbian tutti col corpo affinità , pure alcuni d’ essi son più materiali, come tatto, udito , vifta , odorato, gufto ; altri son più dal corpo rimoti, come memoria, intelletto, volontà? ove dunque |’ anima s° applica ; e s° interna, ivi tutto esercita il suo potere, e però poichè l’ anima de’ pi con tutta se medefima ad oggetti è intenta. alie, nissimi da’ senfi più materiali, viene ella in quefti a iftupidirfiin certo moda, ficche perde quafi ogni senso : il volgo degli uomini all oppo