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4I un vecchio, che alla tanta sperienza delle cos se, di che nel suo vivere ha fatto acquifto , accoppiaffe ‘un’ ugual dose di vigor d'animo, e d'apre giudizio? E dunque vero che il vecchio da me afliltito vaneggia, e fa pazzie; ina è vero altresì ch’ei va franco ed esente di quelle cure infelici, dalle quali è misera. mente tormentato un’ altro vecchio che fa del Catone. A buon conto il mio vecchio è na Buen compagnone ; e’ fi trova ‘volentieri al desco, alla bottiglia, all’ allegria ; ei non sente il peso della vita, bardellone ch’ appena appena sa portarli dall’età più robufta: tal volta ancora egli ritorna a quelle tre lettere di Plauto (1). infelicilfimo lui se gli facesse lume la ragione ! ma intanto , graziea me, è egli mille volte felice, intanto è ben accetto agli amici, è bon vivant, grazioso, lepido, di grata società. In fatti sappiamo. da Omero che: il vecchio Neftore parla più dol. ce del mele, laddove Achille affaffina con quelle sue gasconate: e preſſo il medeſimo, i vecchi afifi alle mura mettono accenti più belli e soavi de fiori . nel qual conto la veechiaia la fa di mano alla fteffa infanzia, dolce (1) Un vecchio preffo Plauto dice d'aver imparato tre lettere, a, m, 0, far all amore.