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29 firetti, noi tosto veggiamo ‘tutte le cose prendere un nuovo aspetto, ammantarsi. di nuovi colori, e tutta in certa: qual maniera ringiovinirsi la natura ; così appunto voi vedutami appena, immantinente cangiaste affatto di sembiante. Ottenni pertanto colla mia sola presenza ciò che valenti: oratori avrebbero appena potuto conseguire con un lungo, e lungamente meditato discorso, voglio dire di scacciare la tristezza dall’ animo vostro. Ora poi se bramate di sapere per qual mo~ tivo piacquemi di comparirvi innanzi in un arnese così stravagante , io tosto ve lo dirò, purchè mi siate cortesi della vostra attenzione; non però di quell attenzione che siete soliti prestare ai sacri oratori; ma bensi di quella che porgete ai cerretani, ‘ai ciurmadori, ed ai buffoni sulle piazze: in una parola, come quella che il nostro Mida (1) -porgeya al canto del Dio Pane. Imperocché mi piace’ di fare con voi alquanto la sofista: non però di quella razza, (1) Mida fumoso re di Frigia essendo stato scelto giudice per decidere se. fosse più valente nel suono Pane o Apolline, egli giudicò in favore del primo per cui. Apollo irritato. gli pose due orecchi d’ asino in testa.