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28 che al giorno d’ oggi altro non fa, che imbevere le menti giovanili di vane e spinose bagattelle , ed insegnar loro a contendere con una pertinacia pid che donnesca ; ma bensi voglio imitare quegli antichi, che per ischivare Yinfame nome di filosofi, vollero piuttosto appellarsi sofisti (1). Lo studio loro principale era quello di encomiare gli Dei e gli Eroi. Voi adungne ascolterete I elogio non di un Ercole, nè di un Solone , ma di me stessa, cioè della Pazzia. A dir il vero io non istimo un fico quei sapienti, che spacciano essere stoltissima~ ed impudentissima cosa ik lodar se medesimo. Sia pure follia quanto si voglia , ma dovranno armpre convenire costoro , che è cosa molto deeorosa ayer cura del proprio buon nome. Di fatto qual cosa è più conveniente alla Pazzia, che ď esser la tromba del suo merito , E di far echeggiare dappertutto le proprie sue lodi? Chi può dipingermi più al naturale di me (1) Sofista, questo fu il nome che da principio si dava aï filosofi, ed a quelli che professavano la vera sapienza; in appresso fu dato di retori, ed oramai non si usa, che per significare un dicitore di parole vote di senso.