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DELLA

tendere con una pertinacia
più che donnesca ; ma bensi
voglio imitare quegli anti¬
chi che, per ischivare Vinfa¬
me nome di filosofi, volle¬
ro piuttosto appellarsi sofi¬
sti (1). Lo studio loro prin¬
cipale era quello di encomia¬
re gli dei e gli eroi. Voi adun¬
que ascolterete l’elogio non
di un Ercole nè di un Solone,
ma di me stessa, cioè della
Pazzia. ix

A dir il vero,io non istimo
un, fico quei sapienti. che
spacciano essere stoltissima
ed impudentissima cosa il lo¬
dar sè medesimo. Sia pure
follia quanto si voglia, ma
dovranno sempre convenire
costoro, che è cosa molto de¬
corosa l'aver cura del pro¬
prio buon nome. nen

Di fatto qual cosa è più
conveniente alla Pazzia, che
d’esser la tromba del suo me¬
rito, e di far echeggiare dap¬
pertutto le proprie sue lodi?
Chi può dipingermi più al
naturale di. me stessa. Vi è

(1) Sofista , questo fu il nome
che.da principio si dava ai filo¬
sofi ed a quelli che professa¬
vano, la vera sapienza ; in ap¬
presso fu dato ai retori, ed ora»
mai non si usa , che per signi¬
ficare un dicitore di parole vo¬
te di senso»

PAZZIA 2%

forse altri che meglio mi co¬
nosca di quello che io me¬
desima non mi conosco? Per
altro questa mia. condotta `
sembrami assai più modesta
di quella che tener suole Ja
maggior parte de’ grandi e
de’ saggi del mondo.Costoro,
messosi sotto a’ piedi ogni
pudore , subornano un qual¬
che panegirista adulatore., o
un cicalone poetastro , onde
a prezzo d’oro reciti le loro
lodi, che altro infine non: sos
n0, che un tessulo di menzo¬
gne. Intanto poi che il mode¬
slissimo uomo stassene ad
ascoltarlo, dispiega le piume
come il: pavone, innalza Ja
sua cresta, si ringalluzza al¬
la voce della sfacciata adula¬
zione, che paragona agli dei
quell’ omicciatolo da nulla,
che il propone come un asso¬
luto modello di tutte le vir¬
tù, benchè sappia esserne to¬
talmente lontano, che adorna
di piume non sue quella vil
cornacchia, che si sforza
d’imbiancare la pelle dell’E¬
tiope, che, per finirla, fa di
una mosca un elefante. Alla
fin fine seguo poi quel vol¬
gar proverbio che dice: Non
haichi ti loda? Fai bene a lo¬
darti da te stesso (1).

(1) Se alcuno ascoltasse que¬