Skip to main content
mobile

Nainuwa

  • Search
  • Collections
Englishen
  • Italianoit
LoginRegister
  • Volume Overview
  • Page
  • Text
  • Metadata
Preview
inc_000010/0000

1487_007_I_007_new

  • Preview
  • PDF
  • Show Metadata
  • Show Permalink
Creator
Alighieri, Dante
Total Pages
638
Collection
INCUNABOLI
inc_000010/0046
  • Volume Overview
  • Page
  • Text
  • Metadata
Page 47 [47]
  • Preview
  • Show Permalink
  • JPG
  • TIFF
  • Prev
  • Next
inc_000010/0046

OCR

CANTO, i SECONDO & piu lempia dogni fira uita che la theologia faquale purgandoci da vitii ci fa la confcientia tranquilla:8 (anza alchuna p turbatione:& rimuoueogui ftmolo di paura di pene o di morte. PIANA:cioe baffla perche fempre in uita ha manfuetudi ne humilta & carita:lequali utrtu al tutto fono cotrarie allalterigia della fuperbia o/uogliamo dire piana.i.aperta- Perche | uarte fono le fpetie della theologia de gentili.Ma neſſuna dimoſtra apertamente che fia dio:& quale fia la uera uia allano ftra felicita chome la chriftiana theologia. CON angelica uocein fua fauella: Perche dio infpira la facra theologia:& gli alti:& profondi fenfi di quella pel mezo de gliangeli/chome & nel purgatorio & nel paradifo diltefamente dimoltrerre; mo, IN SVA fauella:Laquale e/diuina:& erel modo del parlare perfuafiuo a tutte le virtu O anima cortefe Mantouana g Veſta E die Beatrice faa uo p padel se ; muoua di fubito allatuto di Danthe. Et {e uoghamoin gue i la fama ae See dura la intédere larteoratoria:X poctica diremo efferew genere deli urera quanto Il mondo lontana beratuo.Et prima nel principio capta bemuolétia dalla pfona diLamico & non de la uentura Winellie E a ne i S ins oN ie Te 4 peroche-fempre dobbiamo lodareî colui dachi defideriamo ipe ne la deferta plaggiae impedito trare alchuna cofa quella nirtu laquale uogliamo che ufi inuerfo finel camin che uolto e per paura, di noi. Adungs hauédo biſogno Beatrice che Virgilio fufli libera Ft temo chenon fia gia fi'fmafito lein porgere aiuto a Danthe/dixe Anima corteſe cioe liberale. Di RA o i poi feguita nelle lodddimoftra do la diuturnita della fama fua:la chi mi fia tardi al foccorfo leuata quale no folaméte e/durata titi fecoli.Ma anchora durera quan periquel chio ho diluinel cielo udito. to il mondo lontana cioe fallunga Dopo lexordio pone la narra reati parola sita tive nella quale dimoftra domandare chofa giufta:pche egiulto oA A - chiedere lo fcäpo di chi e/uero amico.Etn6 p malignita ma pfra & concio che meftiere al fuo campare gilita ua in ruina.Etaccio cheil foccorfo fia prefto dimoftra che Ends fa confolate: effendo gia uolto in ruina no uarra laiuto feno fia preito. Dimo ta fi chio ne OM ftra anchora che gli fia facile p la fia eloquentia È do&rina.Et p Lo fon beatrice che ti faccioandare : cheintenda che lei merita deffere exaudita dice effere Beatrice:et uegno dal loco oue tornar difio: uenire di cielo:& effer moffa da amore.Et finalmente gl promet te premio.Et dito baftia dimoftrare lartificio di queita oratione. IRA moſſe che mi fa parlare i Hora feguita laexpofitide del texto. O ANIMA cortefe. Bene Quando faro dinanzi al fignor mio anima perche era fanza corpo. CORTESE:llche haueaintefo dite mi loderofouentea lui - perche lui fe gliera offerto quado dixe.Si che del comadareio la : PAIE richiefi.Et certo Virgilto.i.lontelle&o no e/corpo ma e/incorpo tacettealhora & pol comuncarlo» reo:& laiuto fio haueua a effere di chofe non corporee ma fpiri/ tualt:& e cortefe lontelle&o perche lui e quello che ct dona ogni egregia do&rina.Aggiugne dipoi che la fama di Virgilio ha adu rare quito el modo:perche la fama della do&rina humana no ha a effere etherna chomela cognitione delle chote celetti. LAMICO mio & n6 della uétura. E/uera amicitia di cholui el quale ama lamico:& nò la fua felicita:pche fono malti che chome le rondine uengono la ftate:& fuegono el uerno.Cofi effi métre che allamico dura la itate della profperita fempre gli fono dintorno.Ma quando uiene el uerno cioe alchuna aduer {ita di fubito lo lafciano:chome lafcio Polyneftore Pria/ mo. Adiique bene dice Beatrice che Danthe e/amico fuo:êt n6 della fuafelicita:Perche molti amano Beatrice cioe la do/ &rina delle chofe diuine/nò per lei ne per hauer quella:ma p acquiftarne fama & reputatice modana:& riccheze:& digni/ ta.Lequali cho fon beni di fortuna, À duna: nó amano leima la ſita buona fortuna. Molti diučtono grãdi theologi non er emédare elloro errori chon quella dofrina laquale dimoftra el ſommo bene: a quello ci adiriza . Ma p cofeguirne Los & degnita:& diuentare uefcoui arciuefcoui & cardinal.Onde quefti nò fi poffono dire nirtuofi : pche né cercona fa uirtu per uoler quella:o uiuere fecédo guella. Ma p dwentarne o famofi.o poteti.o ricchi.Onde louenale dixe. Quis.ng uirtuté ample@itur ipfam premia fi tollas?Et cocludédo fecondo la diftin&ioe defaeri do&ori.Alchuni defiderano fape? ` re folaméte per fapere:& quefta e/curiofita.A lchuni per effere faputi.i.effere famofi È repntati:& quelta e/wanita . Altri p guadagnare:& quefta e”auaritia. Alchunip hedificare fe medefm & anchora glialtri:& queſta e-uera carita. Et queſti {o/ no amici di Beatrice & non della fortuna & felicita che dallei procede. De primi tre feriue Salamone nella fapientia, Vani funt oés homines in quibusno eft fciétia dei.Et nello ecclefiafte in multa ſciétia et multa indignatio. De gliulttmi fimilmen ge parla nelle fapientia dicendo. Dedit illi (ciétid fantorui& honeftamie lla in laboribus. Adunque Beatrice dimoftra che Danthe e/di quegli che ama:& cercha la doctrina fecondo quetti ultimt.OQueraméte poffiamo dire lamico mio & non del fa uentura.Perche Danthe fu amico della do@rina diuina.Ma la fortuna gli fu fempre aduerfa chomeucdiamo nella uita fua.IIche el piu delle uolte interuiene a do&i.Onde Ariftotile nellibro della buona fortuna dice : Doue e/molta uirtu ni e/ pocha fortuna.Niétedimeno la prima fentétia quadra meglio in quefto luogho. EIMPEDITO dalle fiere gia de&e nel la piaggia delle uirtu. DESERT A:abbandonata pche pochi chome habbiamo de&o le feguitano.CHE uolto e/p paura: Merita eſſere aiutato:pche non uoltaua dal uero camino per malitia:Ma per paura cioe p fragilita:p la quale Ihuomo che erra e/degno di maggiore copaffionale.. ET TEMOchenòfiagia fi fmarrito Chio mi fia tardial foccorfo leuata Inté diin tofchano che finarrita fi chiama quella chofa:laquale benche n6 fitruoui:Niétedimeno quando che fia fidebberitro uare.Et perduta e/quellane che fi ritruoua:ne fi ritrouerra.preterea chi fi rivolta dalla uera ftrada:che guida a faluatione ua p lauia de uttii:che menono a pditione.Elpeccare noftro entre gradi.Imperoche prima nafce lo iniquo penfiere:& el dirizarfi al uitio.Secondariaméte e fermarfi nella captiua cogitatidezet fare requentemete operatiol uitiofe. Nel terzoes per le frequenti operationi efferfi tanto cotabilito nel peccato che gia efrequenti a&i habpino fa&o habito . Ondeel pro/ pheta nel primo pfalmo dic ans uir qui n6 abiit in côfiliä impiorüiet in uia peccatog non ftetitin cathedra peftilentie non fedit:Che e/adire Beato IBuomo che nonua nel cofiglio de glimpii:cioe che nò préde captiuo configlio nelloperare, Dipoi Et nella uia de peccatori non fteAe:che fignifica glia& et loperationi : et nella cathedra della peftilentia non fede? &e «.non fece habito nel uitio.. E /adunque prima elutiofo propotito . Di poi ladto : et loperatione » Et ultimamente

Structural

Custom

Image Metadata

Image width
2597 px
Image height
3872 px
Image resolution
300 px/inch
Original File Size
2.95 MB
Permalink to jpg
inc_000010/0046.jpg
Permalink to ocr
inc_000010/0046.ocr

Nainuwa

LoginRegister

User login

CAPTCHA
This question is for testing whether or not you are a human visitor and to prevent automated spam submissions.
I forgot my password
  • Search
  • Collections
Englishen
  • Italianoit