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195 Ma poichè ci fiamo un’ otta messi a scran: Na, seguiamo pure a teologizare, e dimoftriamo, che quella felicità che fanno opera i Cri: ftiani d’ acquiftare a cofto di tanti travagli e fatiche, è ancor ella una specie d’ insania , (1) e di ftolidità. Voi fate viso di scandalezzati a tal espreffione ; ma le parole son parole, e non facciamo , di gtazia, tanto fondamento sovra elle; fermiamoci più preſto sulle cose . E in prima convengono i Criftiani co’ Plato: nici sulla maflima che l’ anima è riftretta, e impaftoiata s} ne’ legami del corpo, e stop: prefa dal peso delle membra che non può sollevarfi a contemplare e fruire de’ beni. non. già apparenti, ma veri, e reali : e però defi: nisce Platone la Filosofia , meditazione, defi. fiderio , imitazion. della morte, poichè sì l'una che laltra fan l'ifteflo effetto di ftacear l’a: nima dagli oggetti viſibili , e corporei . Per tanto infino a che l’anima fa buon uso degli organi corporei, e giulta l'economia ed ‘ordi: ne ftabilico dalla Natura, chiamai sana, o fia saggia: ma quando rotto quel buon ordi: ne sforzasi elia di ricovrar la libertà , e va come (1) St? prenda in buona parte quanto qui fi dice dalla Pazzia, che parla da pazza con qualche ſcherzoſo equivoco di parole, ma non gid per ifpregio delle cofe facre, come opnur vede , nè con difcapito della verità. N 2