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6s vezza. Ma benedetta ignoranza! felice credu» lità! che tien lontana quella pefte esecrabile della gelofia, pel cui veleno verrebbe il noftro Capricorno a` macerarfi in suo cuore, e. ad empir anco la casa di scandalofifime luttuose scene . In somma delle somme è tanto vero che società veruna , verun rapporto o legame può senza me essere nè gradevole nè di durata, che nè il popolo soffrir potrebbe governo , nè il servo padrone , e reciprocamente , nè il precettore il discepolo, nè F amico l’amico, nè chi dà a fitto chi prende, nè il contubernale Pal tro, nè due che infieme convivono tollerar {i saprebbono a lungo, se con reciproco pareggiar la soma non dessero in errore. ciascuno: la sua volta, non s’adulassero lun I altro, non fi chiudessero un occhio per prudenza, e ancor tutti due, e 0 inun modo, o in un altro com qualche soccorso e suggerimento del. la Follia non fi softenessero tra loro a vicenda, e addolcissero l'amaro della compagnia, e della soggezione . Ma quel che soggiugnerò varrà ben meplio del detto fin qui, se bene fieno anche quel. le, osservazioni di molto rilievo. Ditemi su, di grazia, può mai essere che. ami un altro chi odia se medeſimo? e può far lega con altri chi seco ftesso non vad’ accorda? o sarà ad altrui giocondo chi al proprio individuo è E noio