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- 64 mercio ed armonia tra moglie e marito softenuta non venisse e fomertata dalle lufinghe, da’ vezzi, dalla compiacenza , dall’errore, dalla difimulazione ,. miniftri tutti della mia Corte? ne avverrebbono pochi in mia fe de’ matrimonii, se fosse a baltanza accorto, e aprisse ben bene gli occhi lo sposo per indagare le triftiziuole, e gi intrighetti di quella modeftina, e vereconda Verginella , con cui tratta le nozze, da’ sette anni dell’ eta sua in poi; e de matrimonii già celebrati se ne sciorrebbono di que’ pochi, se la scioperaggine , o l’indolenza del marito non lasciasse al buio i rigiri, e i controbandi della cara meta di se ftesso : condotta, che vien attribuita alla Pazzia, ed è sua veramente. ma quanto bene ella intanto non fa con quefti suoi espedienti, pe’ quali avviene che s’ amino di reciproco amore marito e moglie, che fia in bonaccia la famiglia , che continui pacifica la coniugale alleanza : e mentre vien menato per bocca ne’ citcoli, e pe’ caffè il marito come un barbaggianni, che non ci vede in pien meriggio , e parlafi di lui publicamente e fuor di metafora, € gli fi dà a dirittura del becco ; egli dal suo canto tra le quattro mura di sua casa di tutto ignaro, e tutto fidanza e amore accarezza la sua cara spofina, e terge le lagrime della bella infedele ; che con artifizii e finzioni sa menarlo a suo talento per la ca. Vez