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mercio ed armonia tra moglie e marito so¬
ftenuta non venisse e fomertata dalle lufin¬
ghe, da’ vezzi, dalla compiacenza , dall’erro¬
re, dalla difimulazione ,. miniftri tutti della
mia Corte? ne avverrebbono pochi in mia fe
de’ matrimonii, se fosse a baltanza accorto, e
aprisse ben bene gli occhi lo sposo per inda¬
gare le triftiziuole, e gi intrighetti di quella
modeftina, e vereconda Verginella , con cui
tratta le nozze, da’ sette anni dell’ eta sua in
poi; e de matrimonii già celebrati se ne scior¬
rebbono di que’ pochi, se la scioperaggine , o
l’indolenza del marito non lasciasse al buio i
rigiri, e i controbandi della cara meta di se
ftesso : condotta, che vien attribuita alla Paz¬
zia, ed è sua veramente. ma quanto bene
ella intanto non fa con quefti suoi espedien¬
ti, pe’ quali avviene che s’ amino di recipro¬
co amore marito e moglie, che fia in bonac¬
cia la famiglia , che continui pacifica la coniu¬
gale alleanza : e mentre vien menato per boc¬
ca ne’ citcoli, e pe’ caffè il marito come un
barbaggianni, che non ci vede in pien me¬
riggio , e parlafi di lui publicamente e fuor di
metafora, € gli fi dà a dirittura del becco ;
egli dal suo canto tra le quattro mura di sua
casa di tutto ignaro, e tutto fidanza e amore
accarezza la sua cara spofina, e terge le lagri¬
me della bella infedele ; che con artifizii e
finzioni sa menarlo a suo talento per la ca.

Vez