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zoppica , e senza il quali, uno non ve n'ha
che non zoppichi ; o per parlar col Fiorenti¬
no, ei non v’ è uovo che non guazzi : ed è
appunto tra fimili che l amicizia corre. Che
se tal volta tra uomini di tal portata venga
al ftrignerfi mutua benivoglienza, queſta non
è ferma, nè per durar molto, trattandofi d’
umori fantaſtici, e difficili, e d'anime ocula:
tillime, e penerrantiſſime , che leggono nell’
amico fino a un atomo de suoi difetti, con
vifta più acuta di qualunque aquila o lince ;
sendo poi eglino ciechi a fondo nello scerne
re ilor propii, e quel che s’ hanno nella bi¬
saccia (1) a tergo. Or tale I uomo per na¬
tura effendo, ch’ un non ve n’abbia a gran
difetti non sottopolto , e altronde tanta cor
rendo tra gli uomini disparità e diffonanza in
ciò ch’ è indole, inclinazioni, coftumi, e mer¬
tendovi per giunta tanti trascorfi, tanti paffi
falñ, e sdrucciolate, e ®ramazzoni nel vivere
umano , va a far durare se sai, un’ ora sola
tra gente si fatta l'amicizia, ove non vi fi
frapponga quella, che i Greci addimandano
evithia (2), che in volgar lingua render fi
può , ftolidezza, facilità d’accomodarfi, com¬
piacenza , connivenza y far lo gnorri per civil¬
tan

(1)... Mantice quod in tergo eff. Cat.

(2) Bunda .