egli non avesse un animo veramente generoso, non si
degnerebbe di tenerti nemmeno per serva; e hai il coraggio
di ribellarti a lui >».
Insomma, per non farla lunga, il padre si riscaldò col
discorso, al punto che pareva quasi quasi volesse menar le
mani. Infatti è un uomo così spiritoso che se si truccasse,
sarebbe capace di recitare una parte in qualsiasi commedia.
Quindi la giovane, un po’ vinta dal timore, un po’ persuasa
e commossa dalla verità di quei ragionamenti, si gettò ai
piedi del padre e lo pregò che per carità dimenticasse
tutto il passato, perché quanto a lei d: allora in poi, mai
più si sarebbe dimenticata del proprio dovere. Il genitore
la perdonò e promise che lui pure sarebbe sempre stato,
verso lei, padre amorosissimo, purchè ella avesse mantenuto
la sua promessa.
Santippe — E come andò poi a finire?
Eulalia — La giovane, appena uscita dal ragionamento
tenuto col padre, tornò nella sua camera; e. lì trovò solo
solo il proprio marito; gli si gettò davanti in ginocchio,
gridando : « Marito mio, perdonami; sinora non ho ben co¬
nosciuto né te, né me stessa; d’ ora innanzi vedrai che mi son
fatta un’ altra: ti prego soltanto di dimenticarti il passato ».
Il marito suggellò con un bel bacio la consolante pro¬
messa, e assicurò la sposa che, se |’ avesse mantenuta, egli
le avrebbe voluto tutto il suo bene.
Santippe — E fu veramente di parola?
Eulalia — Sempre, finché visse. Sempre si mostrò pron¬
ta e volenterosa di soddisfare qualunque desiderio del
marito, anche nelle cose più umili e ripugnanti. E si stabilì
fra loro il più perfetto amore. Dopo alcuni anni, la sposa
ebbe varie volte a esprimere la propria soddisfazione per aver
avuto la fortuna di maritarsi con un uomo simile, «che se
non mi fosse toccato -— così diceva — potevo esser la più
disgraziata donna del mondo ».
Santipfe — Però mariti di quella specie son rari come