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9 E del sudor d’ Adamo un orcio pieno , E un-volgol di capelli d’ Assalonne, E lo scuffiotto, e la barba d’ Aronne. E’ltrespol v’ é, sucui Numa Pompilio (2) Stava in collo ad Egeria entro la grotta , Andandone poi Roma in visibilio , Qualor le ciglia ei profetando aggrotta. Le basette vi son di Paolo Emilio (3), E di Mezenzio una casacca rotta, Tre lagrime impietrite di Didone. E una parrucca , e un pettin di Nerone. Ma dichiamo qualcosa eziandio delle curiosissime bizzarrie, che nascono in capo a’ Pittori . Vaglia per tutte una sola del ce(1) Soro aggiunto d’ uccel di rapina, prima ch abbia mudato . Per metafora si aggiugne ad uomo semplice , e inesperto . (2) Numa Pompilio fingea d’ aver commercio nel bosco Aricino colla Ninfa Egeria, e d esser da lei instruito intorno al culto della Religione, per distornare il popolo dall’ arm, e dalle prede agl instituti della pace. (3) Paolo Emilio vinse Perse , o Perseo Re di Macedonia,e condusselo in trionfo a Roma insieme co’ figli. g