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26 leberrimo Andrea del Sarto (1). Si ragunava nelle stanze di Gio Francesco Rustichi anch’ esso Pittore accreditato , una genial brigata di Pittori, che si chiamavan la Compagnia del Paiuolo; frall altre leggi della quale una era, che ciascuno recasse alcuna cosa da cena, fatta con qualche bella invenzione. Andrea del Sarto adunque presentò un tempio a otto facce, simile a quello di S. Giovanni, ma posto sopra colonne. Il pavimento era un grandissimo piatto di gelatina con ispartimenti di varj colori di musaico: le colonne, che parevano di porfido, erano grandi, e grossi sal. sicciotti; le base , e i capitelli erano di cacio parmigiano , i cornicioni di paste di zuccheri, e la tribuna era di quarti di marzapane. L'altare veniva figurato da un pasticcio con certi risalti a guisa di candellieri. Nel mezzo era posto un leggio da coro fatto di vitella fredda, con un libro; che avea le carte di lasagne colle lettere, e note da cantare di tartufi ; e quelli che, cantavano a leggio in qualità di Cherici erano tordi col becco aperto, e tutti con certe camiciuole a uso di cotte fatte di rete sottile di porco., e dietro a questi, (1) IL Vasari nella Vita di Gio. Franc. Rustichi .