mare efuperbi & quegliche nò ftanno patiétia ia ragione: & difen¢
dereglinnocenti da la uita tyrannica.Laltra e chiamata inferiore:la
VET: De 226. |... quale opera circa eparticulari.Verbi gtatia, Se e cofa debita a la reps
fiorécina porgere fubfidio in quefti épia Sixto pôreficecontroal turco .Lafuperiorec ne la uita côtéplatiua :&
la iferiorene lauita, actiua Laſcio idrieto molte fubdiuifioni & de la mére & delappetito.ma n6 preteriro che folo
fappento equel lochemuouelanimoo a defiderare quello che eo pare bene:oa fuggire quello che eo pare male,
lipche el diuino Plarone uolédo exprimerelaeffentia & le potétie delanimo noftro.dixe quello eflere fimilea
un carroel cuigiogho fuffialato & fuffi uratoda due cauagli un biancho bello & ben facto: & un nero brutto
& malfacto &in {ul carro pone lauriga cioe el rectore de cauagli.El carroadunquee la effentia de anima. E caua
gli che tirano fono lappetito : & pel biancho itende lappetito rationale.pel nero lo irrationale: Ilche non fu ico”
snitoal divino igegno del Petrarcha el quale uolédo dinioftrare i fe lappetito effere iobediétea laragione lo div
{crue ad fimilitudine del nero cauallo dicédo.Si trafuiato el folle mio difio In feguitar choftei che ifugha euolta
Ex da lacci damoreleggiadra & {ciolta Vola dinanzi al léto correr mio Che quatoa feguitarla piu minuio Per la
ficura {trada men maicoltasNe mi uale fpronarlo o darli uolta + Chamor p fuanatura el fa celtio + Ma poi chel
freno per forza adfe raccoglie Tomi rimaghoi fignoria di lui.Chalmal mio grado a morte mi trafporta. Dimo/
ftraadunqueel platonico poeta che el nero cauallo ci traporta a morte perche lappetito irratiôale Gicchducedl ui
do che e morte de lanimo . E adtque el carro lanimo noftro.e cauagli fono lappetito . Etlauriga ouero rectore
é lamente & la ragione la quale reggie & gouerna lanimo.Debba adunqueellectore mandareala memoria que/
{ta diuifione non iolaméte p la dechiaratuone di quefto texto.Ma pche nel ;pceflo delopera molte uolte fara ne”
ceffaria.Ma p tornare quado che fiaa ppofito Datheelqual defidera ufcire de la felua & falireal m6te:man6é puo
pchee, mpedito da lefiere gia decte fignificalappetito rationale obbedientea la ragione inferiore:cioe ala uita
actiua:la quale p fe medefima nõ puo uenire ala beatitudine la qùale conſiſte ne la doctrina & cognitione de leco
fe celefti perche la uita actiua hain fe le fiere cioe uarie pturbatiom danimo da lequaliefendo Ihuomo iquieta’
to nò puo hauere lanimo tato rriquilio quito bifogna a chi uuole effereapto & idoneo ala contemplatione, Ll
che marauigliofaméte expreffe chi fa el uero:anzre epfa uerita ne lo euangelio di‘Matheo:nel qualeponendo Ma
ria per la cOcemplatiua & Martha per la uitaactiua dice Marthaeflere piena di cure & daffini & pigliare perturr
bauoniin molte cofe & Maria hauere electo oprima parte la quale n6 abbidona mailanimo.Imperhochela uita
acaua & loperationi ciuli che fono fignificate per Martha n6 durano fen6 quato noi uiuiamo ne la preféte mor
talewita Ma la cotéplatione de le cofe divine n6 ciemai tolta & feguitaci ne laltra wita che e eterna, Defideraadi
que Danthe ma no puo falire al mOte.Onde uirgilio el qual fignifica la ragione fuperiore & la fciéria & uita cone
xéplatiua riguardando ala buona uoglia di Danthe:mofioa copaffione & madato da le gratie de le quali diremo
difocto li pmette el fuo aiuto.Ma e da notareche Virgilio fignifica folaméte la doctrina de gentili mediate la qua
Je pofliamo cognofcere e uitit:& cognofciutog|i purgarcene.Ma non bafta fanza la theologia de chriftianiadardì
quella cognitione dele cofe celefti done cofiftenoftra beatitudine.Il pche potra Virgilio guidarlo pellînferno &
pel purgacorio.imoftrarglita natura del uitio & come fene poffa purgare.Ma n6 potra codurlo al paradifo. Et g
{to {ia bricueméte decto pla expoficione di quefto paffo: Hora tornadoal texto feguita ONDEIO per lo tuome
penſo & difcerno,Ondecioe pla qualcofa & e céclufione di tutte le parolegia decte:Péfo & difcerno: Sono diffe
rentiacti .imperho che penfiamo quado ricercado el meglio i una cofa andiamo exanìinido & poderando tut/
te le parte p irendere quale di tutte e quella da farne piu céto.Da poi examinate tutteidifcerniamo cioe fcieglame
Ja migliore & quella eleggiamo + Doue e da notare che ogni partito che piglia Ihuomo debba eflere prudentemé
re coliderato.Er prudentia fecondo Platone& Ariftotilee una certa ragione con la quale ne la uita actiua & ciui”
leadminiftriamo tutte le cofe rectamente.A quefta attribuifce Ariftotele nel fexto de lethica buona cofulratise
Solertia fagacita & fententia. Duecofe fono come el medefimo Ariftotele pone nel libro fuo de rep.nele quali
confifte ogni commendatione di recta operatione & gouerno.Vna che el fie el quale ci propognamo fia uere
& retto.La feconda che trowiamole cofe ie quali ciconducano alfinegia propofto.ilperchea lfprudentia el cui fi
nee difporre rectamente & con optimomodo& ordine tutte [humane operationi fono neceflarie : prima tutte
le wirtu che ciconduconoal fine & quelle cheadoperano circa el fine Et prima e confultatione. Quefta non e al
tro fe non una diligente inquifitione di quelle cofeche ci conduconoal fine.El configlio ha tre officitim perhoche
prima inueftiga fe uia alcuna fi trova che ci conduca al fine.Di poi fe fi truouano quali fono.Erhauendone troua
to una o piunel terzo luogho cerca in che modo le pofliamo ufare.Er tutto queſto e ne la deliberatione & con
fultatione «doppo la quale feguita el giudicio.Lufficio del quale e poi che haremo tronatole uie gia decte difputa’
re & ponderare quale di quelle fia piuidonea o più honeftao piu utile:El qualegiudicio dato ſeguita la eleétione
che n6 ealtro che pigliare quella la quale haremogia giudicato efler migliore.Et diffinifcono e philofophi electiv
one effere confultata appetitioe & defiderio di quele cote che ci guidonoal fine.el cofiglioe recto & addiricto da
buona cofultatide & folertia.Bene cOfulrarend ealtro che co honefte uie & mezicodurre comodamétea buone
fine. Et folertiae una pmpta & deftafueftigatiôe de le uie & mezigia decti.Eliudicio diuéta perfeéto p la fagacita
la quale e recto & propuiflimo giudicio.Itè p la fenten tia.Etdiffinifcono fentétia effere giudicio} di bonita & equi
tasVolédo adiique Virgilio pfuaderea Dache che lo feguiti uole dimoftrare che hauea pfo tal partito c6 optima
prudentia:& quado dixe:PEN S O.pofe el cofighio ineftigato co buona cofultatide & co folertia.Et quando dixes
DISCERNO pofeelgi udicio aiutato da la fagacita & la elecride,Per la qualcofa debba acòfentire date al partite
plo côtutte le parti di prudétia.Ma itéda chilegge lordine & ppofito noftro efler cheogni volta che pla iterpre
tatione del texto accaderahauerca difporre alchuno luogo o di philofophia o daltra fcictia mifforzero cò breui/
ta moniftrarlo iteraméteaccio che fe nel. peeffo dinuouo fara rocche i glche parte dal poeta poflael lectore ritee