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CANTO

Et uclgeami con uogla riaccefa
in domandar la mia donna di chofe
diche la mente mia eta of pefa

Vnointendea & altro mi tifpofe
- credea ueder beatrice & uidi un {ene
veſtito con le genti glorioſe
Diffuſo era per glochi & perle gene
dibeni gna letitia nato pio
uale a tenero padre fi conuiene
Etouee ella fubito dixio
ondeglia terminare el tuo difiro
mofle beatrice me dal loco mio
Erfe riguardi Íu nel terzo giro :
del ſommo grado tu la riuedrai
nel throno che efuor merti glifortiro

Sanza rifponder glocchi fu leuai
& uidilei che fi facea corona
riflettendo dafe gleterni rai
* Daquella religion che piu (u tona
occhio mortale alchun tanto non diſta
qualunque in mare piu giu fabbandona
Quanto da beatricela fua usfra
ma nulla mi facea che fua effigie
non difcendea ame per mezo wilca

Odonnain cuilatua ſperanza uigie
& che ioffrfu per la maia falute
in inferrio tafctarle tue veftigie
Ditante choie quante io ho uedute
dal tuo poter & dalla tua bontate
riconoico la gratia & la uirtute
Tumbhardiferuo tra&o a libertate
per tutte quelle uie per tuttti emodi
che dicio fare hauieno poteftate
La tua magnificentia in me cufrodi
{1 che lanima mia che facta ha: {ana
piacente a te dal corpo fi difnodi
Chofi orai & quella fi lontana
chome parea forrife & riguardommi
poifitorno alleterna fontana

KKKL:

uolfep domadare beatrice dimolti dubbii:chetenean ſoſpeſa la
mente fua,

q Vando Danthefi uolfe per domadare Beatrice defuoi dub

bii épfa era gia tornata nella fia fedia. Onde bene dice che
una chofa intédea:cioe di parlare cò Beatrice. Et altro gli riſpoſe
perche gia era uenuto fan&o bernardo:elqual finge fene cioe uee
chio:benigno:lieto:& pio:chome fi cdutene eflere 4 tenero padre
deſideroſo della falute del figluolo:& defcriuelo tale qual tu nel
gouerno de fuoi monaci. Qui dicea Danthe ouecella. Ilche A
gnifica che cereaua nella facra theologia itendere quello che po
co doppo dira. Et Bernardo gli rifpofe pche la do&rina di dito
uecchio glapfe queſto luogo. À dúque riſpoſe bernardo lei eſſere
tornata alla fua fedia:laquale dice eflere nel terzo cerchio comin
ciädofi dalpüto:& allui hauer comeffo che ueniffi a Dathe a ter/
minare È adépiere elluo defiderio.

e Ratato auido di Beatrice landore chenon rifpofea bernat

dosma difubito 4120 glochiricercädo di ler.Preterea dinota
Ihabito del contéplare:elquale fempre alza glochi dellontelle&o
alle choſe ſuperiori & celeſti.Onde nel pfaimo.Leuaui oculos me
osin monte. Etyfaias.Sedebit folitarius & tacebit quia Ieuauit fe
fupra fe. Difcédeuono eraz1 delleterna luce fopra elcapo di Beas
trice:& epfa gli refle&eua da ogni parte:& chofi fene faceua coro
na. Queiie {ignifica che elrazo dello fpirito fan&o difcéde fopra
el theologo & Wuminalo:& lurha lado@rina gratia ricéuuta ri/
fleQe i aliri & admaeftra & illumina. Etera Beatricetitopia alta
chel poeta quito farrebbe diftante dalla regione doue nafcono e
tuoni uno che fuffi nel fondo del mare.Niétedimeno quefta diftz
tia nó gli facea ipediméto:pchela effigie di Bea.n6 difcédea allui
mixta p alchun mezo.N6 era adüque chome tra noi mortali: do/
ue giocchinoitri uegono per mezo diaphano.i.trafparéte chome
e aria & uetro & fimil chofe.Iperche no puo la noftra uifta diften
derfi oltra alla proportione del fenfo o dellobie&o ouero del me
zo chee laria. Ma in cielo e altrimenti,

f Aorationea Beatrice:plaqualedice chefa fira ipanza uige:

idura & coferuafi.lmpoche la theologia accopagnata dal’
la gratia cooperate & cofumate riduce lhuome atale pfedioe che
f:mpre [pa uera beatitudine:cofiderato maxime che lei p lafua fa
luce difcefé neildferno quado coforto Virgilio chelo foccorrefft
nella felua doue era fmarito & finalméte tha facto di feruo libero
ifondédégli lafciétias&< la uirtu Onde Virtutes & fcie liberauertut
animarn a captiuitate nature, PERTVITEQ_uelle we Xp
tutti quemodi.Quafi dica con paura delle pene & con exortatio
nede premi che aueano poteftate di cio fare:cioe di ritrare dalla
feruitu de uitii alla liberta delle uirtu.Chonquefte parole adung
hauea rigramiato el pocta.b.de benefici riceuuti Dipoi la priegha
che chom.e ha ufato infino a qui clemencia & fomma liberalità im
uerfo dilui concedendogli fi gran doni chofi ghi piaccia per lad/
uenire cultodire & conferuare in lui tale fua magnificencia:& cho
melha fa&o libero con feientta K con uirtu. Onde lanima pri/
ma inferma per uiti: & per la ignorantia e facta fana chomme e/
de&o.Chbfi la coferui i;quetio ftato tanto:che difnodi & ſciolga
dal corpo: Dopo quelta oratione.b.chofi lontana chome parea
forrife. ilche fu fegno che lhauea exaudito. Et non ſanza cagione
dixe lotana chome parca:& nò dixe chome era.impoche benche
la diuina grandeza fia rimotiffima dalla condi&ione humana.

ne & adio ritorna:chome a fo ntanaindeficiente.

El fancto fene accioche tu affomimi
perfectamente diffe el tuo camino
adche priegho & amor fancto mandõmi
Vola co glocchi per quefto giardino

q ViBernardocòforta elpoeta che afommi: cioe perduca al
{ummo & alla fine el {uo caminoselquale allhora fara fmi/
to quado farra arriuatoalfommodio. CHE VOLI cò glocchi
per queito giardino.i.di{corra co la uifta p tutto elconcilio della
nime beate. Et dixe giardino iterpretando eluocabolo geeco. im/
peroche paradifo i greco fignifica giardino.Etaggiugne che rif?
guardado quello giardino lui acconcera & fara apta & idonea la