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CANTO XXVIII Forma & materia congiunte & purette ufciro adefler che non hauia fallo chome darcho tricorde tre faette Ee chome inuetro inambra & in chriftallo raggio cifplende fiche dal uenire allefler tutto non e interuallo Chofiltriforme effecto dalfuo fire elleffer fuo raggio infieme tutto fanza diftin&ione nello exordire Concreato fu ordine X conftructo alle fubftantie & quelle furon ama. nel mondo inche puroactofu producto Pura potentia tenne laparteima nel mezo ſcrinſe potentia con acto tal uime che giamainon fidifuima d' Imoftra chela creatione fu faa in iftati fanza fucceffide di tépo.Pone Al etre gradi di creature gia de&i:cioe qile che fono incorporee & femplice forma:che fono fopra ecieli : & GIle che fono femplice materia:& fono circa elcétro:& le cogiun/ tedimateria & forma. Quefti tre gradi ufcirono puolonta didio adeffere che non hauea fallo.isadeffere pfeéto:pche dadio di nié, te furon create:& ufcirono ad effe chrome efcono tre ſaette ad un tra&o da archo:che habbia tre corde, Etchomeelraggio folare penetra per uetro o ambrao chriftallo auntra&o fanza fucceffio ne:& inque! medeſimo inſtante e neila fine chenel principio:& co fino e/iteruallo daluenire.i.dal principio & alleffer tuéto.i.alla p fettioe:chofi leffecto triforme delquale gia e de&o raggio dalfuo fire.isfignore:che e iddio tudo nel fuo effere.i.nella fua pfe&Qide Adüque chomeerazi del fole penetrano p que tre corpiauno tra &o fanza fücceffione di tépo o di luogo.Chofi erazi delleterno ſole iddio penetrano in titre gradi di creature fanza difti@ione nello exordire.i.fii uno mftite che lo exordire.1. elcomiciarenon fi puo diftiguere dalla pfe&ide.Et finalmente conchiude dicendo che dio cocreo ordine.i.i un medefimo iftante produxe lecreature ouoglamo dire fubftantie:& lordine di queftitre gradiselqual fu che quelle nellequali e puro a&o.i.fola atione:pche fono fempli ceintellecto:teneffino la cima.i.la fommita del modo: & fuffino Hieronymo nefcripfe lungo tracto defecoli deglangeli creati anzi che laltro mondo fufli fado Ma quefto uero e fcripto inmolu lati dallofcriptore del C pitito fancto & culo uederai feben neguatt Etancholaragione eluede alquanto che non concederebbe che motori ſanza ſua perfection fuffer cotanto Hor faitu doue & quando quefti amori furon creati & chome {i che {penti nel tuo difio fon gia li tre ardori Ne giugneriefi numerando aluenti {i tolto chome deglangeli parte mutol fubiecto deuoftri elementi Lalera rimafe & comincio queftarte che tu difcernicon tantodilecto che mai dal arcuir non fidiparte Principio delcader ful maladedto {uperbir dicolui che tu uedefti datutti epefi del mondo conftrecto Quegliche uedi piu furon modefti ariconofcer fe dalla bonrade | che glhauea factoatanto intender'prefti Perche leuiftelor furo exaltate con oratia illuminante & con lor merto di che hanno ferma & piena uolontate C CriueHieronymo ad Tito.Sex millium nodi noftri téporis copletur annorû numerus.Etquâta téporæa feculorum ori gine fluniffe arbitranduelt.In quibus angeli:throni.& diationes? ceterique ordines d eo deferniunt.lpche utiole higronymo:che ta go ordine difeculi fieno ftatti dalla creatione deglangeli alla crea none del reto del médo.Ma Thomafo daquino lofeufa dicendo che parla fecodo lopinione de greci.Ma lu & tui glaltri do&o/ ri uoglono:che in uno inftate fuffino ereati glageli & laltre creatu re.Et pero dice che quefto uero € feripto i molti luoghi dagliferi ptori dello ſpirito {co. Preterea fipuo dimoîtrare per ragione na/ turaleslaquale fi forma.Chofi glageli furon create dadio p moue re ecieli.Et fe fufliso ſtati creati molti fecoli innanzi acieli farreb/ be ftata lagelica natura juano:cociofiache emotori farebbono fta ti fanza pfe@tionetpche no harrebbo hauuto che muouere no eén doecieli. HOR TV fai. Cochiude Beatrice cheha ſpento gia e/ tre ardori.i.ha foluto etre dubbii a Däthe.liperche itende doue q {ti amortetre gradi delle creature furon create: cioe nellethernita didio:& quado piacque adio fuor dogni coprenfione di tépo: & chome pcheinunoiftate. NE GIVGNERiefinumerado auéti« poiche ha dimoftro doue & quando & chome fu fa&o el mon, do. Dimoſtra che ſubito & con meno interuallo cheno figiu/ nercbbe numerando al uenti:parte deglangelt (iribello dadio:& cadédo muto elfebieéto deglejementi.Imperoche coJaloro mali gia fecciono che laterra & laria prima pura diuéto infecta. Laltra parte deglangeli gia cofermata in gratia rimafe:& comincio que/ fta arte del circuire iddio & cotéplare in lui tu&e lechofe : ne mai fidiparte dal circuire. à d Ichiara Beatrice lacagione deilaruina deglageliribelli: & Ia cofermatioe de buoni.Fu adiique lorigisi del cadere la fup bia dilufero:elquale elpoeta hauea ueduto netcetro della terrasal gle chome a luogo piu baffo caggion tuttelechofe graui. Choftui ingratifimo di benefici riceuuti dal fuo creatore : & fupbiffimo dixe. Difpona fedé mea ab aquilone:& ero fimilis altifimo.. Iper che Tin eperfuafi dalluicaddono. Q_VEGLI che vedi qui intorno adio:furono modefti & non fuperbi ariconofeere fe dal, nó per loro meriti ma pet fua bonta. Quefta modeftia fu merito.