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e godono volentieri le mie beneficenze ;
tuttavia (chi il crederebbe!) dacchè mon¬
do è mondo non v'è stato un sol uomo,
che per riconoscenza abbia con qualche
panegirico tessuto l’encomio della Pazzia.
Eppure non mancò, chi con grande
perdita d’olio e di sonno esaltasse con
Istudiatissime lodi e i Busiridi (4), e i
Falaridi (2), e la febbre quartana, e la
mosea, e la calvezza, ed in fine ogni
simil genere di peste. Perciò udirete da
me stessa il mio panegirico, il quale per
essere estemporaneo e non istudiato, sarà
molto più sincero. Nonimmaginatevi, che
vi parli così per ostentazione d’ ingegno,
come suol fare la maggior parte degli
oratori. Imperocchè costoro, come ben
sapete, dopo avere stentato sopra una
(1) Busiride re d’Egitto, figlio di Nettuno
e di Libia, secondo la favola fu ucciso da Er¬
cole, perchè sagrificava i forestieri, ed usava
grandi crudeltà verso loro. 3 3
(2) Falaride, famoso tiranno d’ Agrigenti in
Sicilia. Fra le sue crudelia inaudite si distin¬
gue quella d’aver fatto da Perillo costruire un
toro di rame, per farvi dentro arder vivi co¬
loro, che condannava a morte,