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gramatica. Vi preso soltanto ‘di farmi giustizia
in una cosa, edè, che s'eglì è concesso a que¬
sti divini maestri di allontanarsi. cotanto dal
buon senso e dalla verità, non vogliate a più
buon dritto condannare la mia inesattezza nelle
citazioni , giacchè alla fine non son poi che
uw ombra a confronto de teologi.
Ritorno di nuovo a S. Paolo: quest’ Apo¬
stolo parlando di se medesimo dice: Soppor¬
tate volentieri gli stolti .... Ricevete anche
me come uno stolto ... Non parlo secondo
Dio, ma come se fossi stolto ... Noi siamo
stolti per Gesù Cristo. Qual gloria per me,
che un autore di tanto peso parli così favore¬
volmente della Pazzia! Eppure lo stesso S. Pao¬
lo, non contento di questo, passa perfino, ad
ordinare la Pazzia come una cosa sommamente
necessaria alla salute: Chi di ver, dice , vuol
comparir sapiente, divenga pazzo , affinchè
possa fursi sapiente. Non son forse chiamati
pazzi da Gesù Cristo in S. Luca que due Di¬
scepoli, ai quali si eva egli unito per istrada dopo
la sua risurrezione? Ciò non ostante questo
non mi fa tanta sorpresa, quanto l Apostolo
delle genti , allorchè dice: La pazzia di Dio
è migliore della saviezza degli uomini. Ora,
giusta I interpretazione d’Origene , applicar non
si può questa pazzia all'opinione degli uomini :
dello stesso genere è pur questo passo: T? mi¬