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237 gramatica. Vi preso soltanto ‘di farmi giustizia in una cosa, edè, che s'eglì è concesso a questi divini maestri di allontanarsi. cotanto dal buon senso e dalla verità, non vogliate a più buon dritto condannare la mia inesattezza nelle citazioni , giacchè alla fine non son poi che uw ombra a confronto de teologi. Ritorno di nuovo a S. Paolo: quest’ Apostolo parlando di se medesimo dice: Sopportate volentieri gli stolti .... Ricevete anche me come uno stolto ... Non parlo secondo Dio, ma come se fossi stolto ... Noi siamo stolti per Gesù Cristo. Qual gloria per me, che un autore di tanto peso parli così favorevolmente della Pazzia! Eppure lo stesso S. Paolo, non contento di questo, passa perfino, ad ordinare la Pazzia come una cosa sommamente necessaria alla salute: Chi di ver, dice , vuol comparir sapiente, divenga pazzo , affinchè possa fursi sapiente. Non son forse chiamati pazzi da Gesù Cristo in S. Luca que due Discepoli, ai quali si eva egli unito per istrada dopo la sua risurrezione? Ciò non ostante questo non mi fa tanta sorpresa, quanto l Apostolo delle genti , allorchè dice: La pazzia di Dio è migliore della saviezza degli uomini. Ora, giusta I interpretazione d’Origene , applicar non si può questa pazzia all'opinione degli uomini : dello stesso genere è pur questo passo: T? mi