rono anco alla Germania il gusto della greca
letteratura.
Gli riuscì finalmente di veder U Italia nel
1506, e fu allora che prese la laurea teolo¬
gica. nell’ università di Torino. Trovandost
in Bologna corse grave pericolo desser preso
a sassate d’alcuni giovani, che in grazia del¬
P abito monastico l avean creduto per isba¬
glio un medico, che ritornasse da qualche ap¬
pestato, e che non volesse ( come soléasi dagli
altri praticare ) allontanarsi dą essi per istra¬
da. Quindi per evitare nell’avvenire simili in¬
contri, supplicò Giulio II a volergli concedere
di vestire l'abito da prete, il che pe’suoi rari
meriti fucilmente ottenne da questo pontefice,
e gli venne pot anche confermato da Leone X.
Nulla offre di singolare questo suo viaggio ,
se non che la buona accoglienza ch’ ebbe o
vunque, e P amicizia che att colle per¬
sone più distinte non solo per letteratura ,
ma ben anche per dignità ; e soprattutto col¬
F Aldo in Venezia, ove attese per qualche
tempo all edizione di varie opere. Passia¬
mo pertanto a raggiungerlo in Basilea, ove an¬
dò a stabilirsi dopo essersi disingannato delle
lusinghe vanamente concepite di favore e soc¬
corso per parte de grandi, da quali troppo
egli si era promesso. Cangio quindi Set:
mente idea su tal punto, che ripugnd anche