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‘sempre amato moltissimo di

dire tutto ciò che mi viene
sul labbro.

Non aspettatevi da me che,
giusta il costume de’ retori
volgari , vi dia la mia defini¬
zione , e molto meno la mia
divisione. Imper occhè cos’ è
definire ? È vinchiudere aa
dea di una cosa ne giusti suoi
dimiti. Che cosa è "dividere: f
È separare una cosa nelle di¬
verse sue parti. Ora nè Pu¬
na nè l’altra mi si conven¬
gono : infatti come mai limi¬
tarmi, se la mia potenza è e¬
stesa quanto il genere umano?
Come mai dividermi, se ge¬
neralmente tutto concorre à
sostenere la mia divinità ?
D'altronde che serve infine
dipignervi come l'ombra e
l’immagine mia in una defi¬
nizione, mentre sono innanzi
agli occhi vostri , e mi vede¬
te al naturale ?

Sono io, come vedete, sì
son io quella vera dispensa¬
trice di beni , che gl’ Italiani
chiamano Pazzia, e i Greci
Moria. E che bisogno vera di
dirvelo ?_ Non parla for $e ab¬
bastanza il mio volto? Non
porto forse scolpito sulla fron¬
te tutto ciò che sono? Se mai
alcuno tanto goffamente s’in¬
gannasse da prendermi per
Minerva, o per la Sapienza,
non ha chea mirarmi in fron¬
te,e tosto mi conoscerà a fon¬

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do, senza che mi serva delle
parole che sono l’immagine
sincera del pensiero. Non t tro¬
vasi in me simulazione alcu=

> etale mi mostro all e=
sterno, quale sono nel cuore.
Sono sempre eguale a me
stessa ; talchè se alcuni de’
miei seguaci presumessero di
non passare per tali, e d’ in¬
fingersi sotto maschera e no¬
me di saggi , eglino non sa¬

di porpora, che asini coperti
della pelle del lione. Qualun=
que poi sia lo studio che
facciano costoro per contraf¬
farsi, due lunghissimi orec¬
chioni scopriranno sempre il
loro Mida.

Per dire il yero,sono assai
malcontenta di questa razza
ingrata , di questi furbi malk
vagi; poichè mentre‘ appar¬
tengono essi piu ch’ altri mai
al nostro impero, mon solo
mostrano presso al volgo d’a¬
ver onta«li portare il mio no¬
me, ma di più ad altri:spesso
il rinfacciano, qual'titolo ob¬
brobrioso. Quindi essendo co¬
storo pazzi, ed arcipazzi , ed
affettando il contegno di savi
e di Taleti (1), non avremo
noi ragione di chiamarli paz¬
zamente savi? `

(4) Talete , uno de’sette savi
della Grecia.