OCR
se uno de’ maggiori piaceri di noi altri stolti l’ ammirare col massimo stupore tutto ciò che ci viene dagli oltramontani paesi? Che se poi vi fossero alcuni, che nulla intendendo di questo vecchio linguaggio, volessero pure far mostra di capirlo, in tal caso debbono mostrare un aspetto contento, devono approvare chinando il capo od anche solo le lunghe orecchie asinine, e dire con un’aria d'importanza : bravo, bravo, dice bene, così appunto. Ma ripigliamo il filo del nostro ragionamento. Voi dunque sapete al presente il mio nome, o uomini, ma qual epiteto v'aggiungerò io mai? Ah senza contrasto quel di stoltissimi! che ve ne pare? Può ella forse la Dea Pazzia dare un epiteto più degno di questo ai suoi adoratori, agl’iniziati ne’ suoi misteri? Ma siccome pochi di voi sono istruiti della mia genealogia, perciò voglio adesso studiarmi d’informarvene coll’aiuto delle Muse. Per dire il vero, non nacqui io né dal Caos’, nè dall’Orco, né da Saturno, né da Giapeto, né da alcun altro di questi Dei rancidi e disusati; ma Plutone, il Dio delle ricchezze, è mio padre. Si, Plutone (non se l'abbiano a male Esiodo, Omero, e persino lo stesso Giove, il quale è il padre degli Dei e degli uomini), Plutone, che al presente come per lo passato, a un solo cenno crea, distrugge, governa ogni cosa sacra e profana : Plutone, a cui talento le guerre, le paci, gl’imperj, i consigli, i giudizj, i 1 Esiodo, nella sua Teogonia, fa derivare dal Caos e dall’Orco, 33 k . D) Erasmo — Elogio della Pazzia. 3