206
re da. inspirati ©. Se l’amore, e
lo zelo della pietà producono egual¬
mente questa alienazione de? sensi,
non sembra è vero lo stesso genere
di pazzia; ma però talmeute vi si
avvicina, che d° ordinario gli si dà
lo stesso nome. Infatti chi non trat¬
terebbe da pazzi, anzi da pazzi in
sommo grado, quegli omicciuoli,
che menano una vita del tutto di¬
versa da quella degli altri mortali?
Qui viene benissimo in acconcio
quell'idea di Platone, allorquando
s immagina una caverna tutta ripie¬
na di persone ivi. arrestate, e che
essendo riuscito ad uno di questi
prigionieri di fuggirsene, andò lun¬
go tempo qua e là errando; quindi
essendovi di nuovo ritornato, gridò
ad alta voce ai suoi compagni: Oh
miei cari amici, quanto mi fate
pietà! Voi quivi non vedete che om¬
{1) Socrate trovandosi vicino a morte disse
ai Giudici, che aveano pronnnziata la sna sen¬
tenza: Bramo d’ essere per voi un buon indovi¬
no, perchè trovandomi vicino a morire sono in
quel caso, in cui gli uomini sogliono profe
lizzare,