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APPENDICE 307 aloè; e l’ubbidienza al consorte esser dee non come di pecora al guardiano, ma come del corpo all'anima, cioè di grado e per vicendevole simpatia. Non vi levi in superbia, nè ricchezza, nè nobiltà, nè avvenenza, che mon sono nostre opere, nè appartengono proprio a noi, ma solo alla scorza nostra, e come date ci furono, così ci possono esser tolte: anzi semprecchè vi specchiate, se vi parete orrevole, dite fra voi: Che mi varrebb’egli ciò senza la virtù? e se non vi parete, dite allora: La virtù sarà il mio compenso. E così vi sia a cuore di pareggiar non le più lisciate e pompose, ma le più sagge e compite. Specchiatevi poi sempre che vi sentite adirata, e son certa che vi sforzerete di rasserenarvi. Cesca. Questo è uno dei pochissimi casi, in cui lo schifar bruttezza serva a bene operare. GiLETTA. Così è: però procacciate che il marito vi vegga sempre ridente e disinvolta, ed abbia in casa onde soddisfare a tutti gli onesti suoi desiderii e appetiti senza cercarne altrove, e fate buon viso e lieta festa a coloro, che egli ama ed ha in pregio; anzi pure al bisogno non dubitate di giovarvi de’ lor consigli e del lor mezzo: ma delle persone che a lui non garbano, o che voi conoscete piene d’adulazione, veleno per noi potentissimo, 0 d’affettazione, o di sofismi, e di massime false, fuggite l’ intrinsichezza. Ces il male s’é fatto sempre, ma oggidì s’è tolto anche a spacciarlo tte le idee. va. Questa è infatti la moneta corrente de’ tempi nostri: e predicarlo per bene, ed a capovolger ti GiLaTTA. Voi avvisate benissimo. Casca. E voi seguite. GiLeTTA, I piaceri del n e pari comunicazione sia pur nella roba. Nella vostra ospitalità e beneficenza, ed in tutte l’altre vostre disposizioni, vada innanzi rito sien vostri, vostri gli affanni suoi, il nome e spicchi il voler di lui; ed un tale quasi concerto di sentimenti renda ai famigliari e più venerabile il padrone così da voi rispettato, e più autorevoli i dolci e piani vostri comandi. E avvertite bene, che a così fatto concerto tendono fatali insidie certi giornalieri disgusti, che paion nulla, e sì a poco a poco il distruggono, come da un corpo fanno le febbri lungamente da vari disordini preparate. Cesca. La similitudine ci calza bene. GiLeTTtA. Eccovene un’altra. La luna splende, e fa di sè mostra qualora il sole non v'è, ma farà tutto il contrario la buona moglie quando il marito è lontano. I decenti e ben intesi spet