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SBLVAGGIA. LAURINO. SELVAGGIA. VE JE APPENDI( il più s’asconde e si palesa il meno. Cosi fior, cosi gemma manifesta il colore, publica lo splendore, ma l’occulta virtù non mostra agli occhi. E così ’l cielo stesso, bench’a’ mortali il Sol scopra e le stelle, chiude però nel sen cose più belle. Chi fia che m’assecuri (s'io pur prendo ad amarti) de la tua stabil fede? e che tua voglia non sia, come son l’altre, al vento foglia? Giuro per questo ciel, per questa luce, giuro per questa vita, anzi per te che la mia vita sei, che sempre il Sol sarai degli occhi miei. Amoroso interesse scioglie e move per uso di fallace amator lingua spergiura; mentre nel cor gli dure il desire e la speme, aviluppa promesse, con ossequi devoti onora e serve. Ma non prima è svanito col caldo affetto insieme de la gloria amorosa il fiore e ’1 verde, che del passato ogni memoria perde. Sembra l’avido amante peregrin sitibondo, che se tra via s'incontra in cristallina e gelida fontana, piega il ginocchio in su la fresca riva, s’inchina a le dolci acque, e la bacia e la sugge; ma tosto che dal labro arido sente sgombro l’ardor de l’importuna sete, del refrigerio il beneficio oblia, volge il tergo a la sponda, nè qui punto gli cal de la bell’onda. Così, poichè sfogato ha de l’ingordo e cupido desio