e si annoda nella trama del dialogo, tutt’a un tratto ti si disfà
tra mano e gli attori si allontanano e pare che non abbiano bene
spiegato il pensier loro o abbiano scherzato e non credano neppur
essi a quello intorno a cui si accalorano. Lo serittore sfugge a
se stesso e al lettore, si sveste della sua personalità; l’insegna¬
mento pedagogico o morale si occulta del linguaggio signoreg¬
giante. Questo fece Erasmo: altro che lucianismo accademico! (4).