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30 un cinquanta per cento in guerra aver tefta e cervello. Nè Generali l’ accordo; epoi voglion effer telte guerriere, non filosofiche, La sperienza ftefla ci fa vedere che non.già uomini di ftudio, e di lettere, ma ghiottoni, ruffiani, affafini, ficarii, il contadiname, i balordi, i falliti, la schiuma in somma della canaglia , ‘e. della ribaldaglia , son quei che in fatto d’ arme fan prodezze da Marte. Ma volete un esempio il più persuafivo dell’ affoluta inutilità de savii, e de’ filosofi al Mondo? Eccovelo in Socrate, per l’ oracolo d’ Apolline definito il solo savio (sciocchiflima per altro definizione ); che provatofi a tentar in publico non so che opera, per mancanza d’ abilità fu aftretto a ritrarsene tra le fischiate degli spettatori. Ma pur rendafi giuftizia a cotal uomo; ch’ ei non fy poi totalmente pazzo, poichè rifiutò a tutti i patti il nome di savio, ‘come titolo e carattere della sola Divinità , e perchè anco fu d’avviso, che non debba mai framischiarfi il Savio dẹ’ publici affari. Avrebbe fatto allai meglio a ftabilir per í maflima fondamentale , che non debba in al- | cun. mado impacciarfi colla saviezza chi veramente vuol elfer uomo . Ma già che fiamo a Socrate, chi fu che lo trafle in giudizio, e lo regalò d'un bel nappo di cicuta, se non la sua qualità, e profeffione di Savio? Madesì , che mentr’ egli sp