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13 tracce degli Antichi; fulle quali, e col mezzo della più feria e profonda riflefione fovra fe feſſo e altrui pensò , e ſcriſſe egli così bene, da far rinaſcere al Mondo il Sole della Saggia filofofa. * Può dirfi queff Elogio La Satira dell’ Uos mo; Satira per altro, che mentre co’ {uot Vali’, vivezze , e alluſioni diletta e iffruifce, nulla offende nè efacerba. In eſſo fa veder la Follia guanto ‘obbligato le fia il Mondo, effendo mercè di Lei fola che frien tutti alle. gri e divertiti, che portino con piacere il gra. ve giogo della vita, che ridano in mezzo al. le maggiori amarezze e travagli dell’ umanità. Eccone Pl aſſunto. Ogni Uomo, chi più chi meno, ha delpazzo. Quefta dose di pazzia, ch’é in ognuno , lo rende contento, ealla sua maniera, felice. In farti, fe ? Uomo rifletteffe, fe efamts naſſe il ſuo ſtato, i ſuoi difetti, il pefo de {uot * I coltumi. in parte cangiati da quei de” tempi d’Erasmo,. fanno che non fi polla guftar tutto quel ch’ ei nel suo Elogio dice del. la grammatica, della. caccia , d’ alcune scienze , d’alcuni ceti, come de pedanti ec. ma in generale, il coftume e l'indole dell’ uomo ch'è sempre, e ovunque preffo a poco lo fteflo, non vi può effer dipinto più al naturale, nè con più vivi colori 9