Dell’ Elogio della Follia.
Uch Elogio confecrato dagli applaufi di
tutto il Mondo letterato fin dal fuo
nafcere, e cui ogni colta Nazione ha voluto
far fuo, rendendolo nel proprio idioma, è egli
un’ ingegnofa , e lepida profopopea della Fol¬
lia fteffa, che parla, come da un profcenio,
a folto teatro, anzi a tutto l’uman Genere,
facendo il panegirico di fe ftefa con un con¬
tinuato ironico ridicolo pieno delle più vive e
naturali grazie, di molto fpirito, di fomma
aureo latino ; che ben ſi ravviſa nel ſuo Au¬
tore il Letterato, il Filofofo , il buon cono¬
fcitore del mondo, e dell'uomo: nè con più
lepore, acume, ingegno hanno fcritto o Lucia¬
no, o Teofrafto, o la Bruyere, o quant al¬
tri prima e dope Erafmo in grado d offerva¬
tori e di critici han notato gli umani difetti
per correggerli . ed è ben da por mente, che
il ſecolo & Erafmo non era gia quello delle
Lettere , del buon ſenſo, dell’ eſame , del cri¬
terio; coſe allor tutte nella totale loro ecliſſi .
Dovette egli dunque far da ſe dietro le fole
x trac.