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definta è ancora Italiana,aere : e d'infinite altre il fimi® gliante è auenuto : in che par che ribatti Topenione di Pa cunio,laquale pareua,che 4 quefla sopponeffe:perche nd uolendo ualerfî de la uoce ether, che era Greca > dicena coeluin. Hoc,quod memoro,noftri colum Graij perhibent ethera : nel ſecondo de la natura de li dei : coctofia che: era di piu pieno fignificato la uoce, ether; che, coelum: però Cicerone la uoleua torre in preflito © uſarla, ſi co me Sera ufata l'altra aér.diffe nel primo de la natura de li dei; pronoea : diffe, phyftologia : e molte altre fimili. Alcune parole poi,come de citadi,de maeftrati, di perfo= ne fi vogliono proferire quali fi trouano > come Cicerone medefimo diffe, dicoetesmaeftrato de Siciliani,e Plutara: co in Greco diffe,diétator : così ancora de le parole pros prie ad una facoltà far fi deue : come cathegoria,piu to ſto che predicaméti.ſe bene tal'hora dirà Cicerone piu to flo finnptionessche,lemmata, uoce dialettica, & finiétes, che orizotes,e moralé,che ethicé per aumetare la lingua come protefta di uolere fare,nel principto del libro,de fa to. Hor hauédo per mio giudicio moftrato per il luoco d' Horatio quato to haveua propofto per dare il coto di me, reſta che io mi riuolga à li fignori ciceroniani. Alcuni fal ua la pace de gl intendenti,come non fanno altro che di= re, difiderano quelle due orationi da lui tradutte per pro uare la fua intentione, e quando ho parlato con alcuni di cofloro, as allegatogli luochi che fi trouano,rifpondono, che apreffo loro fi riuoca in dubbio, fe di Cicerone fieno ò nò. e per l'autorità di tante centinaia d'anni fono flatePopere, che habbramo ne le mani fermamete credute fue: e per tali approua ogn'uno indifferétemète.Hor sù comin scremo prima à moftrare co'l teftimonio di Cicerone la tradottione