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SS, aE nuta la caporiona di tutti gli Dei io, che sola do a tutti tutte le cose ? In primo luogo , che vi può egli essere , o più dolce, o più prezioso della vita medesima? Ma da chi finalmente si dee riconoscere il principio di essa, se nonda me? E non son io forse colei, che induco gli uomini a prender moglie? Non son quella, che per mezzo della mia diletta mentecattaggine levo loro il giudizio, perche facciano un tal passo? Avvedutamente molto rispose quel padre , che volea dar moglie al suo figliuolo ancor giovanetto , a chi gli dicea, che aspettasse a dargli moglie, quando avesse messo un po’ di cervello; ma sio aspetto, egli soggiunse , che il mio figliuolo metta cervello, moglie non la prende più. Mae qual femmina vorria mai sottoporsi a divenir madre , se non le togliesse dal pensiero i pericolosi disastri del parto , e i fastidj dell'educazione l’altra mia fida, dico la dimenticanza P? Nè potrà a buona equità Venere stessa negare, tuttochè Lucrezio le attribuisca la virtà del generare tutte le cose, che senza l'aggiunta della nostra potenza, manchevole , e vana sarebbe la sua virtù. Pertanto se nostra opera è, che si facciano i maritaggi, senza de’ quali gli uomini nascer non possono; non saranno eglino dono nostro i Filosofi, gli Oratori;