non fi perde già, ma perfettifimamente acquis¬
tof. Per di nuovo parlar di quelli, a quali
per uno fpezialifjimo favore anticipatamente pro¬
var Dio fa della Beatitudine i piaceri s vi
dirò eſſer ‘picciolifimo , e fofpettofiJimo il i¬
mero. Sottopofi a certi fintomi fono ; ch af¬
fatto à quelli della demenza raffomighano.: mal
unite fono le loro parole, à per dirla ſchietta ,
quanto dicano non fanno : ad ogni momenta
cangia la loro faccia ; ora giocondi , Ora con¬
trofatti, piagnendo , videndo, fo[pirando ,
fono alla perfine totalmente fuori di loro mede~
fimi ; Se fr ravvedono , non faper d onde
vengono protefiano ; fe in corpo fieno fiato, oO
in ispirito, fe fvegliati, o addormentati; non in
altra moniera, che confufamente , e come fe un
ſogno foſe fato , più fi ricordano di quanto hanno
Udito , veduto, detto; oppure fatto. Eſſere ftati
nelle loro pazzie felici ſolamente nella memoria
ritengono : ſommamente per conſequenza ſpiace
loro del cervello la convaleſcenza, e per
eſſer ſempre folti allo fleſſo prezzo gua¬
lunque coſa facrificherebbero. Non & però
queſto aliro , ſe non una bricioina della menfa
di Dio :- dunque dell’ eterno convito giudicate.
Ma permi, che gia dw lungo tempo ſenza
penjar a quanto fono, le mete oltrapaffo.
Se troppo ho ciarlato, e con troppa. te¬
merita , che fono lo Folia ricordatevi, e
che donna fono non dimenticate ; ma nello
feſſo tempo ritenete il Greco Proverbio: Spello
luomo ftolto giudiziofiflimamente ee
e