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ENCOMIO DELLA PAZZIA. 39 Sono, e vene fo Giudici , fono quella vera dd) Donatrice de’ beni, da per tutto PAZZIA chiamata. Ma che occorre ’l dirlo? non ho io forfe la faccia parlante © E non porto fulla fronte ſcritto quanto fono ? Se alcuno tanto gojfamente $ ingannaſſe per ſoflenere che Minerva jon’ è la Saviezza, attentamente nu riguardi, toſto ed affato mi conoſcera, ſenza che delle parole mi ſerva per farmi, ciò che ſono , conoſcere. Non č è da mene liscio, ne fingimento: quele pajo, tale fono nel anima s fempre a me fieffa fimile. E queſto tanto vero, che tra miei fudditi quelli, che fotto la mofchera della Saviezza, Savj effer creduti vorrebbero, nafconder non mi poffono: Simie fono di porpora veſtite, € Afmi della pelle @) del Lione coperti, qua. lunque cura fi pigliano per contrafarfi, non è è mai pericolo dinganno: per qualifie verfo fieno rimirati, un pajo d’eminent orecchia ſempre ’l fio Mida discopre. Velo dico da ſenno, queſt razza maſcherata, gueſli Aſtuti d'una nera e vile ingratitudine fono colpevoli: Immerfi fono nel nofiro partito, e dè portarne preffo 71 volgo i nome fi vergognano: ue paghi di queſto , giungono per fin a rinfacciar agli altri queflo nome , come un infamia , 0 come 11 difonore. Sendo per tanto vero, che quantunque floltifimi , eſſere flimati pretendono : Saul (x) Donatrice de beni.) Cofi Omero i fuoi Dei fpeffo chiamava. (2) L’Afino della Favola dalle fue Orecchia fu canofciuto, C4