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35 e godono volentieri le mie beneficenze ; tuttavia (chi il crederebbe!) dacchè mondo è mondo non v'è stato un sol uomo, che per riconoscenza abbia con qualche panegirico tessuto l’encomio della Pazzia. Eppure non mancò, chi con grande perdita d’olio e di sonno esaltasse con Istudiatissime lodi e i Busiridi (4), e i Falaridi (2), e la febbre quartana, e la mosea, e la calvezza, ed in fine ogni simil genere di peste. Perciò udirete da me stessa il mio panegirico, il quale per essere estemporaneo e non istudiato, sarà molto più sincero. Nonimmaginatevi, che vi parli così per ostentazione d’ ingegno, come suol fare la maggior parte degli oratori. Imperocchè costoro, come ben sapete, dopo avere stentato sopra una (1) Busiride re d’Egitto, figlio di Nettuno e di Libia, secondo la favola fu ucciso da Ercole, perchè sagrificava i forestieri, ed usava grandi crudeltà verso loro. 3 3 (2) Falaride, famoso tiranno d’ Agrigenti in Sicilia. Fra le sue crudelia inaudite si distingue quella d’aver fatto da Perillo costruire un toro di rame, per farvi dentro arder vivi coloro, che condannava a morte,