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51 dere un nuovo aspetto, ammantarsi di nuovi colori, e tutta in certa qual maniera ringiovanirsi la natura: così appunto voi vedutami appena, immantinente cangiaste affatto di sembiante. Ottenni pertanto colla mia sola presenza ciò che valenti oratori avrebbero appena potuto conseguire con un lungo e lungamente meditato discorso, voglio dire di scacciare la tristezza dall’animo vostro. Ora poi se bramate di sapere per qual motivo piacquemi di comparirvi innanzi in un arnese così stravagante, io tosto ve lo dirò, purchè mi siate cortesi della vostra attenzione; non però di quell’attenzione che siete soliti prestare ai sacri oratori; ma bensì di quella che porgete ai cerretani, ai ciurmadori ed ai buffoni sulle piazze: in una parola, come quella che il nostro Mida (1) porgeva al canto del Dio Pane. Imperocchè mi piace di (1) Mida, famoso re di Frigia, essendo stato scelto giudice per decidere se fosse più valente nel canto Pane o Apolline, egli giudicò in favore del primo, per cui Apollo, irritato, gli pose due orecchi d’asino in testa. i