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24 faccia qual nuovo Luciano (1) a morder tulti senza risparmiarla. Ma pure quei che disgustansi della leggierezza dell'argomento e del suo ridicolo, dovrebbono avvisarsi che non ne sono io gid V autore, ma ch'è questo un uso già familiare a tanti de grand uomini; poichè molti secoli prima ha scritto la sua Batracomachia Omero, Virgilio ha cantato della zanzara e del moreto, Ovidio della noce, Policrate anch esso fe U elogio di Busi ride, cui poscia impugnò e corresse Isocrate; Glaucone lodò l'ingiustizia, Favorino filosofo Tersite e la quartana, e Sinesio il calvizio, e Luciano la mosca parassita. Da ultimo Seneca motteggiò l apoteosi di Claudio, Plutarco scrisse il dialogo del grillo con Ulisse, Luciano ed Apuleio puriò dell'asino; e un tal Grunnio Corocotta stese il testamento era sì sfrenata, che nominava le persone, sinchè fu vietata per legge. All’ antica commedia succedette la satira presso i Latini. (1) Luciano rettorico samosateno, sì satirico che non perdonava pur agli Dei, onde detto empio, senza Dio.