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fessori in corpo vi assistettero: la bara
fu portata dagli scolari: la sua tomba fu
posta nel coro della cattedrale a sinistra.
Rotterdam, patria di questo gre and’ uo¬
mo, gli fece erigere statua di bronzo per
opera di celebre artefice," sovra piede¬
stallo ornato d’ iscrizioni: +e al collegio
della stessa città, in cui s'insegna il la¬
tino, fu dato il nome d’ Erasmo, con una
iscrizione sul frontespizio, per cui gli
vien dedicato quel collegio.
Fu Erasmo di statura piccolo, di car¬
nagione bianca, occhio cilestro, graziosa
guardatura, voce dolce, bella pronunzia :
vestiva assai dicevole e lindo: quanto al
carattere, il suo fondo era d’un vivo sen¬
timento; generoso il suo cuore, carita¬
tevole, dolce; il tratto urbano, costante
F amicizia. La taccia che potè convenirgli
fu che eccedesse nel motteggio, benchè
pur ei l’eseguisse della miglior grazia.
I] numero ‘delle e sue opere ‘sbalordisce.
Il Listrio le rapporta in nove grandi vo¬
lumi in foglio, e montano a più di 112,
nè si sa come scriver potesse tanto un
uomo sempre cagionevole di salute, e