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18 gli successe Paolo H, cui stimò bene Erasmo di scriver subito, a prevenire i cattivi uffizii de suoi malevoli. N'ebbe ri sposta la più graziosa accompagnata da fatti, avendogli quel Pontefice conferita la Prepositura di Deventer, sul pensiero di provvederlo di mano in mano d'altri benefizii da metterlo in grado di sostener con decenza il cardinalato cui destinavalo. Ma la vita d’ Erasmo dava omai crollo per la sua rovinata salute, colla giunta d’atroci dolori che dal 1558 insino al 36 lo tormentarono. Una dissenteria lo finì la notte dietro agli 11 luglio del 1556; ne' 71 anni di sua vita. La perfetta rassegnazione e cristiana pazienza da lui costantemente mostrata nella penosa e lunga malattia, furono Vedificazione di tutti, e cancellarono qualche sinistra impressione che s'era di lui potuta formare per proposizioni e sensi uscitigli dalla penna spiacevoli ad alcuni, ma in vero non ripreusibili, Fu la sua morte un pubblico lutto-a Basilea, 1] funerale al sommo pomposo: il primo magistrato, i più cospicui senatori, i pro