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15 in età di soli anni venti : contemporaneamente quasi pubblicò un discorso del Bene della Pace contro i sediziosi, e poco dopo un’ orazion funebre per una dama, cui sì trovava obbligato. La debolezza di sua complessione, e il disgusto, che non gli si era mai scemato, per una vita sì ripugnante al suo spirito, amico di libertà, e niente portato a certe osservanze, gli fecero studiar seriamente una strada, onde uscirne con decoro, quando il Vescovo di Cambrai, per la celebrità del di lui nome, lo volle compagno di viaggio a Roma; e ottenutane licenza da’ superiori, trasselo di convento al suo palazzo. Svanito poscia il progetto del viaggio, noiossi Erasmo di quella monotonia e solitudine di vita con Monsignore, e gli fece intendere che sarebbe a sè utilissimo il portarsi a Parigi, allo scopo di perfezionarsi nelle scienze. Aderì il Vescovo, con promessa anco di pensione, che però non fu mai pagata. In Parigi andò egli dritto al collegio di Montaigùe, ove gli si era procurata una stanza: ma vi si trovò sì male al