Consecrata quest’ operetta dagli ap¬
plausi di tutto il mondo letterario sin dal
suo nascere, e che ogni colta nazione ha
voluto far sua, rendendola nel proprio
idioma, è dessa un’ingegnosa, e lepida
prosopopea della Follia stessa che parla,
come da un proscenio, a folto teatro, anzi
a tutto l’uman genere, facendo il pane¬
girico di sè stessa con una continuata iro¬
nia piena delle più vive e naturali grazie,
con molto spirito, somma scienza ed eru¬
dizione; di modo che ben si ravvisa nel
suo Autore il letterato; il filosofo, il buon
conoscitore dell’ uomo: nè con più lepore,