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18 sai di scherzare alquanto , facendo tElogix della Pazzia. Qual Minerva (1), mi dirai, ti ha inspirato un tal pensiero ? eccolo: Presemi in prima tal fantasia pel tuo gentilizio cognome , il quale è tanto alla Moria (2) vicino , quanto da essa tu sei realmente lontano ; anzi lontanissimo a comune suffragio Poi mi lusingai , che questo scherzo d’ ingegno meritar potesse particolarmente la tua approvazione , se è vero che di siffatte bagattelle, non plebee al certo, a quel che me ne pare, nè insulse affatto per se stesse dilettando ti vai (3), e qual altro Democri {1) Ad imitazione di Omero; il quale introduce Minerva a suggerire a Penelope e ad Ulisse ora una cosa, or un’ altra. (2) Così chiamasi in greco la Pazzia. (3) Nel tradurre questo passo mi sovvenne d’ aver letto fra le altre di Tommaso Moro le due seguenti facezie. Una volta Arrigo VIH avendolo incaricato di una commissione assai pericolosa verso Carlo V, ei gli rispose, che esegucndola avrebbe potuto costargli la testa. La testa, replicò Arrigo sdegnato! Se avesse tanto ardire, io farei decapitare quanti suoi sudditi trovansi ne’ miei stati. Allora soggiunse il Moro: Jo son ben tenuto a Vostra Maestà per la soddisfazione che mi farebbe dare 3 ma