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IL TRADUTTORE OQuzsr operetta è piccola di mole, ma in se contiene molte luminose verità, che ben intese possono ammaestrare il leggitore a condurre una vita saggia e felice. Potrebb' essa chiamarsi la Commedia della vita umana , imperocchè Vautore , qual nuovo Democrito, scorrendo le varie età , le condizioni , gli usi , le passioni , le opinioni ; i piaceri, ec., de mortali, dimostra con un piacevole ed ironico ridicolo, quanto in tatto signoreggi la Pazzia. Anzi fa toccar con mano, che quanto più l'uomo abbonda di Pazzia, altrettaato è più felice; e che a lei sola è debitore se vive allegro e contento , se utile si rende alla società, se porta con piacere il grave giogo della vita, se rida anche in mezzo alle maggiori amarezze, ed ai più duri travagli. Distingue però due generi di Pazzia, e dichiara di quale intenda parlare, onde la cosa non abbia a prendersi sinistramente. Essendosi da! tempo d’ Erasmo insino a noi cambiati alcuni costumi, come sempre nel mon2