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26 ti in matrimonio, nè sono nata come quello zoppo Vulcano, figlio del fastidiosissimo nodo di Giove e di Giunone. Sono figlia del piacere, e l’amor libero ha presieduto ai miei natali; e per parlare col nostro Omero, era Plutone in un trasporto d’amorosa tenerezza. Affinchè poi non prendiate errore , vi dichiaro che non parlo già di quel decrepito Plutone, quale ci vien descritto d’ Aristofane, omai cadente e cieco ; ma di Plutone quand’ era robusto, pien di bollore , nel fior della giovinezza, e non solo giovine, ma riscaldato anche più che mai dal nettare, chein un pranzo cogli dei avea allora per avventura tracannato pretto e a larghi sorsi. Se mai bramate intendere ancora la mia patria ( giacchè al giorno d’oggi è come una prova di nobiltà il rotificare al pubblico il luogo ove dalla culla abbiamo mandati i primi vagili ), sappiate che nata non sono nè nell’ isola Natante di Delo, come Apollo ; nè dalla spuma dell’ ondoso Oceano, come Venere; nè fra le cupe spelonche : ma bensì in quelle isole Fortunate, ove la natura non ha bisogno alcuno dell’arte. Ivi non si sa che cosa siano il travaglio, la vecchiezza , le malattie ;.non si vedono mai nei campi nè asfodillo, nè malva, nè squilla, nè luppoli, nè fave, nè simili altri spregevoli vegetabili. La terra quivi invece produce tutto quello che può dilettar l’occhio, eimbalsams Vodorato; molio (x), ni nepenta , maggiorana , ambrosia , lotus , rose, viole, giacinti, anemoni. Nata in grembo a tali delizie, non salutai col pianto la luce, come quasi tutti gli uomini ; anzi appena partorita,mi posi a ridere lietamente in faccia a mia madre. Io poi non invidio al sommo Giove l'essere stato allattato dalla capra Amaltea, giacchè due lepidissime ninfe mi diedero il latte; una è Mete (2), figlia di Bacco; e l’altra Apedia (3), figlia di Pane, le quali potete qui ancora vedere nel consorzio delle altre mie seguaci e compagne. Che se anche di queste, per Giove, saper volete i nomi, io ve li dirò, ma sol tanto in: greco. Vedete questa dal guardo altero ? Ella à Fi (1) Molio,erba eccellente contro il veleno, (2) Mete, l'Ubbriachezza. (3) Apedia , l’Imperizia ; perchè Pane, giusta la favola;è rozzo e materiale,