ti in matrimonio, nè sono na¬
ta come quello zoppo Vulca¬
no, figlio del fastidiosissimo
nodo di Giove e di Giunone.
Sono figlia del piacere, e l’a¬
mor libero ha presieduto ai
miei natali; e per parlare col
nostro Omero, era Plutone in
un trasporto d’amorosa tene¬
rezza. Affinchè poi non pren¬
diate errore , vi dichiaro che
non parlo già di quel decre¬
pito Plutone, quale ci vien de¬
scritto d’ Aristofane, omai ca¬
dente e cieco ; ma di Plutone
quand’ era robusto, pien di
bollore , nel fior della giovi¬
nezza, e non solo giovine, ma
riscaldato anche più che mai
dal nettare, chein un pranzo
cogli dei avea allora per av¬
ventura tracannato pretto e
a larghi sorsi.
Se mai bramate intendere
ancora la mia patria ( giacchè
al giorno d’oggi è come una
prova di nobiltà il rotificare
al pubblico il luogo ove dalla
culla abbiamo mandati i pri¬
mi vagili ), sappiate che nata
non sono nè nell’ isola Natan¬
te di Delo, come Apollo ; nè
dalla spuma dell’ ondoso Ocea¬
no, come Venere; nè fra le
cupe spelonche : ma bensì in
quelle isole Fortunate, ove la
natura non ha bisogno alcuno
dell’arte. Ivi non si sa che co¬
sa siano il travaglio, la vec¬
chiezza , le malattie ;.non si
vedono mai nei campi nè
asfodillo, nè malva, nè squil¬
la, nè luppoli, nè fave, nè si¬
mili altri spregevoli vegeta¬
bili. La terra quivi invece
produce tutto quello che può
dilettar l’occhio, eimbalsams
Vodorato; molio (x), ni
nepenta , maggiorana , am¬
brosia , lotus , rose, viole,
giacinti, anemoni. Nata in
grembo a tali delizie, non sa¬
lutai col pianto la luce, come
quasi tutti gli uomini ; anzi
appena partorita,mi posi a ri¬
dere lietamente in faccia a
mia madre. Io poi non invi¬
dio al sommo Giove l'essere
stato allattato dalla capra A¬
maltea, giacchè due lepidissi¬
me ninfe mi diedero il latte;
una è Mete (2), figlia di Bac¬
co; e l’altra Apedia (3), figlia
di Pane, le quali potete qui
ancora vedere nel consorzio
delle altre mie seguaci e com¬
pagne. Che se anche di que¬
ste, per Giove, saper volete i
nomi, io ve li dirò, ma sol
tanto in: greco. Vedete questa
dal guardo altero ? Ella à Fi¬
(1) Molio,erba eccellente con¬
tro il veleno,
(2) Mete, l'Ubbriachezza.
(3) Apedia , l’Imperizia ; per¬
chè Pane, giusta la favola;è roz¬
zo e materiale,