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2 Anche in questa parte mi è
sembrato opportuno limitare
i retori de’ nostri giorni, che
reputansi altrettantedivinità,
qualorapossano far pompa di
due lingue come la sanguisu¬
ga(1),e maravigliosa cosa esti¬
mano l’inserire; frammischia¬
re, anche fuor di proposito,
nei loro discorsi delle greche
paroline, per cui vengono à
‘formare dei bellissimi mosai¬
* ci. Se poi questi oratori non
posseggono . le lingue esoti¬
che, allora cavano d’ alcune
_rancide carte quattro o cin¬
que vocaboli antiquati, coi
quali gettano polvere negli
occhi al lettore ; cosicchè co¬
loroche gl’intendono, vieppiù
si compiacctono del proprio
sapere, e quelli che non li ca¬
piscono, gli ammirano in pro¬
porzione della loro ignoran¬
za. Non è egli forse uno. de’
stolti ammirare colla massi¬
ma sorpresa tutto ciò che ci
viene.dagli oltramontani pae¬
si? Chesè poi vi fossero al¬
cuni che, nulla intendendo di
questo vecchio linguaggio ,
_volessero pure far mostra di
capirlo , in tal caso debbono
- (4) Sanguisuga,Plinio dice che
la sua lingua è biforcuta.
to, devono approvare chinan¬
do il capo, od anche solo le
lunghe orecchie asinine, e
dire con un’ aria d’ importan¬
za: Bravo, bravo, dice bene,
cost appunto.
Ma ripigliamo il filo del
nostro ragionamento. Voi
dunque sapete al presente il
miò nome, o uomini (1), ma
qual epiteto Vaggiungerò io
mai ? Ah senza contrasto quel
di stoltissimi! che ve ne pare?
Può- ella forse la dea'Pazzia
dare un epiteto più degno di
questo ai suoi adoratori, a¬
gl’ iniziati ne suoi misteri ?
Ma siccome pochi di voi so¬
no istruiti della mia genealo¬
gia, perciò voglio adesso stu¬
diarmi d’informarvene. col¬
l’aiuto delle muse (2)...
Per dire il vero,non nacqui ¬
io nè dal Caos (3), nè dal¬
l’ Orco, nè da Saturno, nè da
(4) Qui motteggia piacevol¬
mente l’uso di aggiugnere ai no¬
mi degli epiteti ampollosi,come
sarebbe di egregio, di ornatissi¬
mo , ecc., che il più delle volte
sono in ragione inversa del me¬
rito.
(2) Coll’aiuto delle muse, poi¬
chè questo pezzo è una poetica
finzione.
(3) Esiodo nella sua Teogonia’
fa derivare dal Caos e dall’Orco,
come dai due più antichi dei ;
tutta Ja turba delle altre divinità»