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lingue esotiche, allora cavano d’al¬
cune rancide carte, quattro o cin¬
que vocaboli antiquati, onde sorpren¬
dere 1’ uditore; cosicchè chi l inten¬
de applaudisce alla sua dottrina, e
chi non P intende, lo ammira in pro¬
porzione della sua ignoranza. Non è
egli forse uno de’ maggiori piaceri
per uoi altri stolti quello d’ osser¬
vare colla massima sorpresa tutto
ciò, che ci viene dagli oltramontani
paesi? Che se poi vi fossero alcuni,
i quali nulla intendendo di questo
vecchio linguaggio, volessero pure far
mostra di capirlo ; in tal caso non
hanno a far altro, che di mostrare
un’ aria contenta ; di approvare chi¬
nando il capo, od anche solo le
orecchie, ad imitazione dell’ asino ;
e finalmente di dire con un tuone
d’ importanza, come un antico ser¬
vo di teatro : sì questa cosa è proprio
questa .
Senz’ accorgermi, mi sono smar¬
rita: le digressioni per altro, e gli
sbagl} non disconvengono alla Pazzia :
ripiglio pertanto il filo del mio ra¬
gionamento . Voi dunque sapete al
presente il mio nome e Uomini...