di virtù un uomo , il quale lo po¬
trebb’ essere del vizio; che adorna
delle altrui penne la Cornacchia ; che
si sforza d’ imbiancare la pelle dell’
Etiope ; finalmente, che per una spe¬
cie di magia dal poco fa molto, e
trasforma la mosca in Elefante. Ma
perchè tanto cicalare? Per ritornar
al mio proposito faccio finalmente
quanto dice il proverbio: Non o è
chi ti lodi? Hai ragione di lodar te
stesso .
Per dirvela schietta, o miei Si¬
gnori, sono niente contenta della
condotta degli uomini verso di me:
se cio provenga da ingratitudine o
da trascuratezza io non lo so; di¬
mandatelo loro. Nutrono, è vero,
per me dell’ affetto , e dell attacca¬
mento; accolgono volontieri i miei
benefici; ho motivo di lusingarmi
d’essere la loro amica del cuore : con
tutto ciò {ch il crederebbe!) da che
mondo è mondo non v'è stato un
sol uomo, che siasi preso il pensiero
di celebrare le glorie mie, e di tes
sere il mio elogio. Si è scritto in
lode de più indegni soggetti: i Bu¬