uomini, e de costumi : studio il più difficile,
ma il più utile di tutti. Avea innoltre un
talento particolare per la morale, e sembra
che la Natura lo abbia trascelto per farne
un prodigio in questo genere: cosicchè sa¬
rebbe una specie di temerità l aspirare alla
perfezione di questo famoso Censore del Ge¬
nere Umano. Possedeva in. sommo grado
tutte le qualità necessarie per dipingere al
naturale quel? animale superbo , difettoso,
deforme, contradditorio , che chiamasi uomo.
Infatti non vi volea meno d'un sı gram
Maestro per idearsi di erigere in Attrice læ
Pazzia stessa, e farla ridere saviamente,
giudiziosamente , e con finezza della vita
umana. DL invenzione: nom potea essere nè
più felice, nè più giusta. La Pazzia, come
Regina degli uomini, avea diritto di censu¬
rarli; la Pazzia, come l amica migliore de¬
gli uomini, era la più adatta a dir loro
tutte le verità ; la Pazzia finalmente, come
quella che regola è piaceri degli uomini,
avea ragione di scherzare con loro a prefe¬
renza d’ogn altro , e di divertirli. Ma non
vè in quest’ opera che un solo inconveniente,
ed è, che gli uomini credono alla Pazzia ;
finatanto che parla da pazza ; ma tosto che
parla col linguaggio della ragione non viene
più ascoltata. Su quest unico punto la De~
clamatrice d’ Erasmo non ha ottenuto il suo
intento di migliorare i costumi . Gli, uomini
hanno avuto in ogni tempo lo stesso sconvol=
gimento di sensi, le stesse passioni disordi¬
mate, la stessa condotta contradditeria , €