INTRODUZIONE XVII
non mediocre. Tutti poi sono pieni di notabilissimi ammaestra¬
menti et utilissimi avvertimenti; donde quasi tutta la vita del¬
l’uomo si può formare et erudire in una perfetta moralità et politia:
et donde ogni età, ogni sesso, ogni conditione di persona, può,
secondo il grado suo, imparare il modo et la regola di governarsi
prudentemente in tutte le sue attioni; e ciò con assai piacere et
diletto d’animo, per l’historie, favole et altre gioconde piacevo¬
lezze, che vi sono sparse per dentro: cose tutte degne di notitia.
Anche altre opere di Erasmo morali ed ascetiche furono
tradotte in italiano nella prima metà del Cinquecento (t). Ma,
nella seconda metà di quel secolo e per tutto il seguente, anzi
per buona parte dello stesso secolo decimottavo, nella Italia
cattolica postridentina, Erasmo fu tenuto in sospetto (°). Che
cosa si pensasse di lui, dicono in riassunto due sonetti-ritratti,
che di lui si leggono, il primo nella Galleria (1621) del ca¬
valier Marino, messo fra i ritratti dei « negromanti ed eretici »;
il secondo, nei Ritratti poetici, storici e critici di vari moderni
uomini di lettere di Appio Anneo de Faba Cromaziano, ossia
del padre Appiano Buonafede, la cui quinta edizione accre¬
sciuta è del 1789. Dice il Marino:
Dottore o seduttor deggio appellarti?
di Giuda o d’Anticristo empio conviensi
il nome a te, che, ’n alterando i sensi,
sai del Vangelo adulterar le carte?
Enchiridion, tradotto da Emilio d’ Emili (Bre
scia, 1531, e Venezia stitutione del principe christiano, trad. da Coccio (
Fano (Ven., 1539 ati (Ven., 1540); Della à
stitulione de’ fan 1 e 1547); Apoft i sce
trad. da Fausto da Longiano (Ven., 1516 e 1548); Prove trad. da L. Carani
(Ven., 1550); L’ordinatione del m imonio de’ Chrisrirrir trad: ta P. Rocca (Ven,
1550); Il parag ı vergin lei martiri, trad. da L. Domenichi (Firenze,
1554); Sermoni a grandissima misericordia di Dio (Firenze, 1554)
(2) Anche nella prima metà del secolo Erasmo aveva levato opposizione in
é pel suo anticiceronianismo, come per un suo detto satirico sulla poca
bellicosità italiana, come altresì per le sue opinioni religiose (Alberto Pio di Carpi,
e altri). Queste polemiche sono bene note; e per il ciceronianismo basta rimandare
al libro del S ria € Ci onianismo, he
per la polemics cfr. TIRAI HI, St. d, tali Vis; ber Ieee. J